Se il cammino è la meta del viaggio, allora meglio viaggiare pedalando

Lungo la via Francigena

La via Francigena si può fare in qualunque momento dell’anno (in Svezia abbiamo imparato – anche se a fatica – che non esiste tempo cattivo, solo vestiti sbagliati…) ma sicuramente è meglio percorrerla nei mesi che vanno da aprile a settembre.

Le vie segnate sono due, in bianco-blu la ciclabile, bianco-rosso la via a piedi.

Per la prima parte del tragitto, Siera è rimasta a casa. Quindi sono partito da solo dal Gran San Bernardo; essendo fine aprile ero convintissimo avrei incontrato bel tempo – ma ovviamente non è andata proprio così… Nonostante i proverbi nordici appena menzionati, siamo sinceri, dopo 6 giorni passati quasi sempre sotto la pioggia (addirittura grandine a Fidenza – grossa come chicchi d’uva) alla fine mi sono rotto le scatole ed ho deciso di rientrare. Anche perché per evitare i tratti sterrati, inevitabilmente trasformati in pantani fangosi, molto spesso lasciavo la ciclovia per percorrere strade trafficate e un tantino pericolose. Secondo la legge del contrappasso comunque, sarete lieti di sapere che durante la second parte non ha piovuto per niente, anzi la canicola è stata impietosa. Ma mille volte il sole alla pioggia, si può sempre decidere di viaggiare partendo alle prime luci del giorno.

Nelle pagine che seguono entreremo nel dettaglio tappa per tappa e potrete scaricare le tracce GPX del giro che abbiamo fatto. Una nota quindi per coloro i quali volessero scaricare le mappe allegate, fate attenzione che nella prima parte di questo cammino – come detto – non sempre mi sono attenuto alla Ciclabile per evitare le pozzanghere tipo partita a pallone di Fantozzi, ma anche – specie nella seconda parte – abbiamo lasciato le confortanti segnaletiche bianco-blu per visitare qualche paese che seguendo la via Francigena avremmo mancato (ad esempio Pienza). E così ancora nell’ultima tappa della prima parte, San Miniato – Siena, dove sono passato da Certaldo, paese di Boccaccio, saltando San Gimignano, ripromettendomi di ripartire nuovamente da San Miniato quando in estate con la moglie avrei ripreso il cammino, come appunto è stato.

Ad ogni modo la via, sia a piedi che in bici, è quasi sempre ottimamente segnata. Raccomandiamo ad ogni buon conto di munirsi di GPS e le relative tracce (a Sutri abbiamo incontrato una ragazza che aveva camminato il giorno precedente completamente in tondo andando verso i lago di Vico e ritornando praticamente al punto di partenza). State inoltre bene attenti che in certe situazioni – come ho sentito succedere pure sul Cammino di Santiago – a volte le frecce sono volutamente contraffatte per deviare i pellegrini verso zone dove altrimenti non passerebbero.

L’intero tracciato della nostra via Francigena 2017

 


Per approfondire

Le tappe della nostra Via Francigena

Cosa ci è piaciuto lungo la Via Francigena

 


I NOSTRI VIDEO DELLA VIA FRANCIGENA